Concessioni balneari, per il Tar della Liguria la proroga al 2027 non è valida Alice Parma (Pd): “Confusione inaccettabile. Amministratrici, amministratori e imprenditori turistici dei Comuni della nostra riviera meritano risposte dal Governo”
21 Febbraio 2025

“Ho amministrato un Comune per dieci anni e so bene quanto sia complesso fare in modo che tutto funzioni al meglio. Per questo ritengo inaccettabile che amministratrici, amministratori e imprenditori turistici dei Comuni della nostra riviera continuino ad essere lasciati soli dal Governo nella partita delle concessioni balneari, un grande danno che diventa anche una beffa, perché perpetrato da chi per anni diceva che la soluzione fosse facile e su questo ci ha fatto campagna elettorale” commenta così Alice Parma, consigliera regionale PD, dopo che il Tar della Liguria si è espresso in maniera negativa sulla proroga delle concessioni balneari al 2027.
“Dopo il caso dei migranti deportati in Albania e riportati in Italia con sentenze che si basano sulla prevalenza del diritto europeo su quello italiano, ora è il momento della proroga automatica delle concessioni a cadere, con motivazioni in parte identiche. Un Governo che finge di non riconoscere l’Unione Europea pur facendone parte, sta prendendo in giro cittadini, imprese, territori interi di un Paese come il nostro, che vede nel turismo uno dei principali motori di crescita, lavoro e sviluppo” continua Parma “Ancora oggi non c’è traccia del decreto che doveva rendere operativa la legge approvata a novembre. Giorgia Meloni, dopo le promesse, resta in silenzio. Nel frattempo la stagione si avvicina e i Comuni devono avviare le gare, non sapendo come comportarsi: questa confusione non si può accettare. I cittadini sono stanchi delle parole, servono i fatti: la Regione Emilia-Romagna è pronta al coinvolgimento, come lo è sempre stata e lo ha dimostrato. Ora servono indicazioni precise e coordinate a livello nazionale, un quadro normativo finalmente chiaro. Nessuno dice che sia semplice, per governare, però, ci vuole responsabilità” conclude Alice Parma.