OBBLIGO ASSICURATIVO CONTRO I RISCHI CATASTROFALI PER LE IMPRESE: LETTERA AL MINISTRO GIORGETTI DAL GRUPPO PD DELL’EMILIA-ROMAGNA. La vice capogruppo Alice Parma: “Il Governo deve fermarsi e rivedere la normativa”
29 Marzo 2025

Con una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Gruppo PD in Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna chiede un immediato stop per l’obbligo di sottoscrizione delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali richieste alle imprese italiane.
A pochi giorni dalla scadenza per la stipula, stabilita entro il 31 marzo 2025 dalla Legge di Bilancio 2024, restano ancora aperti diversi interrogativi sulle modalità di attuazione dell’obbligo e sui criteri specifici per la determinazione dei premi: una situazione di incertezza che colpisce da una parte le imprese e dall’altra le stesse compagnie assicurative, che potrebbero non essere pronte ad assorbire un aumento così repentino di richieste. A ciò si aggiunge la grande preoccupazione per le possibili ricadute economiche sulle imprese, costrette a sostenere i costi aggiuntivi derivanti dalla sottoscrizione delle stipule in un contesto di mercato già molto complesso, con il rischio anche di forti sperequazioni territoriali nel Paese. A soffrirne maggiormente potrebbero essere le piccole e medie imprese, spina dorsale del tessuto produttivo dell’Italia e dell’Emilia-Romagna. Alice Parma, vice capogruppo Pd e promotrice di un Question Time in Aula che ha sollevato la tematica, commenta “Il Governo deve fermarsi e rivedere la normativa. Come hanno evidenziato più volte anche le associazioni di categoria, non è chiaro quali tipologie di danni siano coperti e se la copertura contro i rischi catastrofali sia una condizione necessaria per accedere a incentivi, aiuti e garanzie pubbliche, inclusi quelli relativi ai prestiti erogati dal fondo per le PMI. È fondamentale poi che il Governo, se la misura sarà confermata, introduca incentivi per le imprese che investono in misure di prevenzione e mitigazione del rischio. Senza tali incentivi, rischiamo di trasformare le polizze in una tassa nascosta per le aziende, piuttosto che in un input alla responsabilizzazione e alla prevenzione. Non è possibile esporre le nostre imprese a questo trattamento”.
Per queste ragioni, il Gruppo PD invita il Governo ad aprire un tavolo di confronto con stakeholder e Associazioni di categoria e a rivedere con urgenza la normativa.
Serve un intervento tempestivo a tutela delle imprese: un blocco immediato dell’obbligo o, perlomeno, una proroga necessaria a fare chiarezza e a discutere incentivi in grado di accompagnare e sostenere le imprese nell’adozione delle nuove polizze.